SUD, MATERA (FDI): È AL CENTRO AGENDA GOVERNO

letto 301 volte
domenico-matera-750x375.jpg

Questo governo non vuole sottrarre risorse al Sud. Anzi, il Meridione ed il suo rilancio sono al centro dell'agenda dell'esecutivo Meloni”.  

Così il senatore di Fratelli d'Italia, Domenico Matera, nel replicare alle accuse di 'delinquenza politica' venute dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all'indirizzo del governo nazionale e, in particolare, del Ministro Fitto. 

De Luca - prosegue Matera - prima di lanciarsi in improbabili strali, ci dica per quale motivo la Regione Campania non ha ancora speso grossa parte dei fondi europei e nazionali assegnatele per il periodo 2014-2020. Complessivamente, a fronte di oltre 9 miliardi di euro, la Regione Campania ha speso solo 3,8 miliardi pari al 42%. In queste risorse sono ricompresi anche i 732 milioni di euro per l'emergenza Covid. Ebbene, l’articolo 56 del Decreto legislativo 50 del 17 Maggio 2022 approvato dal precedente governo - insiste il Senatore Matera - ha stabilito che, fino a quando non saranno individuati gli interventi da definanziare, ovvero quelli i cui lavori non siano stati avviati entro dicembre 2022, non si potrà procedere all'assegnazione del nuovo FSC 2021-2027. Il governo ha 90 giorni per individuarli e stiamo facendo istruttoria. Nessuno, lo ripeto, vuole togliere risorse al Sud. Il governo è impegnato ad assicurare che quelle assegnate siano spese e, soprattutto, siano spese nei territori dove sono state programmate. Inoltre, il disegno di legge sul Pnrr approvato dal consiglio dei Ministri qualche giorno fa, su proposta del Ministro Fitto, mira a creare una nuova governance per la gestione dei fondi che abbia maggiore elasticità proprio al fine di sopperire alle difficoltà create dalle regioni come la Campania. Il presidente De Luca non è stato in grado di far fruttare oltre la metà delle risorse assegnate per la crescita della Regione Campania, allo stesso tempo, tra le altre, riducendo la sanità regionale al collasso. Probabilmente chi fa 'delinquenza politica' è qualcun altro...”.