SCAFATI, AMMINISTRATIVE, SALVATI: "AL BALLOTTAGGIO I MIEI ELETTORI SONO LIBERI DI VOTARE CHI VOGLIONO, NESSUNA INDICAZIONE DI VOTO"

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Ho riunito tutti i candidati delle mie liste per un confronto e per l’analisi del voto. In maniera molto serena abbiamo valutato il risultato elettorale che inevitabilmente non ci ha premiato. Per noi, il giudizio del popolo rimane sovrano e come non abbiamo mai cercato alibi prima non lo faremo oggi, mettendoci sempre la faccia. Dalla riunione è emerso l’ennesimo segnale di trasparenza e di onestà intellettuale che potevamo dare: nessun orientamento al voto per il ballottaggio tra Pasquale Aliberti e Corrado Scarlato. I nostri elettori, a cui va il più profondo ringraziamento, sono liberi di scegliere chi vogliono nel segreto della cabina.

Dal punto di vista personale e della coalizione siamo travolti da un sentimento contrastante. Da un lato l’orgoglio per tutto ciò che abbiamo fatto; dall’altro la delusione per l’epilogo elettorale. 

Indelebilmente, però, resteranno nella storia di Scafati i grandi risultati ottenuti a partire dalle 58 assunzioni mai effettuate da un sindaco dal dopoguerra a oggi e che hanno caratterizzato la nostra amministrazione. Il nuovo primo cittadino, inoltre, inaugurerà il polo scolastico grazie alla capacità della mia vecchia amministrazione di sbloccare i lavori fermi da un decennio. I cittadini di Scafati potranno godersi una nuova villa comunale, quella che noi abbiamo riaperto. D’altronde, i circa 30 milioni di opere pubbliche intercettati hanno visto prevalere due unici criteri: interesse per la città e trasparenza, visto che ogni gara è stata affidata alla S.U.A. 

Dato ancora inequivocabile è il grande lavoro svolto per traghettare Scafati fuori dal predissesto con una gestione parsimoniosa dei soldi pubblici, quelli dei cittadini e che un sindaco deve gestirli nell’unico interesse della collettività. 

Per questo i sentimenti di orgoglio e delusione restano forti e contrastanti in un’avventura che ha visto troppi falchi dietro la “Poltrona” del sindaco che non hanno potuto né allungare le loro ombre per oscurarmi né i loro artigli per afferrare beni della comunità. 

Ora difenderò la città in aula consiliare a testa altissima. Grazie a tutti.