ENTRA NEL VIVO LA CAMPAGNA ELETTORALE A PAGANI. COMINCIA IL BOTTA E RISPOSTA TRA I CANDIDATI

Polemiche tra Bottone e Donato, mentre Grillo esamina la questione Gori con obiettività senza accusare nessuno.
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Entra nel vivo la campagna elettorale a Pagani, cominciano accuse tra i candidati. Il candidato sindaco Antonio Donato, già sindaco di Pagani dall'1 Dicembre 1994 al 26 Febbraio 2002, sostenuto dalle liste La città che vogliamo, Spazio Aperto e Centro Democratico, è stato accusato da alcuni avversari di essere stato l'autore che ha portato ad alti livelli il costo del servizio idrico a Pagani, ma Donato ribatte alle accuse affermando che:

"L’aumento delle bollette dell’acqua non è dipeso da me. Io non centro nulla con l’aumento delle tarife Gori.  L'aumento della Gori - continua - è provato da due deliberazioni dell’Ente d’ambito Sarnese Vesuviano, datate 2009 e 2010, redatte dopo le assemblee di sindaci o alti rappresentati dei Comuni del territorio, per proporre ed approvare l’adeguamento delle tariffe. Nello specifico, va richiamata la deliberazione n.9 del 10 luglio 2009. Dal documento traspare chiaramente che la tariffa base è passata dallo 0,96000 all’1,0078 al metro cubo. E come rappresentante del Comune di Pagani che ha approvato tale adeguamento, figura Salvatore Bottone (n.d.r.: Salvatore Bottone, sostituì Alberico Gambino, sospeso per peculato, e fu sindaco facente funzioni dal 27 Luglio 2009 al 26 Febbraio 2011), che oggi si ripropone come candidato primo cittadino. Altra deliberazione attestante l’adeguamento delle tariffe della Gori è la n.5 del 2 agosto 2011. In questo caso, palazzo San Carlo vede la rappresentanza di Aniello Sicignano, all’epoca assessore delegato dal sindaco, altro esponente del centrodestra. - infine chiude - La mia coalizione adessoa è al lavoro con una raccolta firme per abbassare le tariffe del servizio idrico e portare costi meno gravosi per le già provate tasche dei cittadini".

Noi che abbiamo visionato le delibere possiamo affermare che è vero, il 2 Agosto del 2011, alle ore 10, presso l'Hotel Holiday Inn di Napoli, via Domenico Aulisio al Centro Direzionale, si riunì l'assemblea dell'Ente di ambito Sarnese-Vesuviano, per approvare l'adeguamento delle tariffe acqua della Gori. Come rappresentante del Comune di Pagani era presente l'assessore Aniello Sicignano.

Ritornando indietro al 10 Luglio 2009, abbiamo visionato la delibera n.9, dove furono approvate le agevolazioni tariffarie per le fasce più deboli. Ma, nello stesso tempo, per sostenere i soldi mancanti per tali agevolazioni, furono incrementate le tariffe per tutti gli altri utenti. A rappresentare il Comune di Pagani, c'era Salvatore Bottone.

Sulla Gori abbiamo sentito il parere di un altro candidato Sindaco, Angelo Grillo, già sindaco di Pagani dal 1 Gennaio 1993 all'1 Dicembre 1994: "Ad alcuni amici che chiedevano la mia opinione sulla Gori riporto di seguito una mia precedente dichiarazione: Il dibattito sull'acqua mi richiama alla mente una lettura dei miei anni giovanili: "Fontamara" di Ignazio Silone. Una lettura che in quegli anni mi scaldo' il cuore e che ancora oggi mi ritorna alla mente quando tratto questioni legate alle risorse idriche. Io non parteciperò al dibattito di questi giorni tesò ad individuare le responsabilità di chi aveva l'obbligo di difendere questa città e questi cittadini e non lo ha fatto, anzi ..... Premesso ciò va detto che la Gori non può permettersi di entrare nelle case e privare le famiglie di un bene primario come l'acqua. - poi Grillo continua - La Gori è stata costituita perché tenesse basse le tariffe ed ammodernasse gli impianti al fine di eliminare o contenere al massimo la dispersione idrica. Tutto questo non è avvenuto anzi appare intransigente con i cittadini in difficoltà e dimentica di essere morosa con i comuni da cui attinge le risorse idriche. A tanto si aggiunga la vergogna e la sofferenza di alzarsi alle quattro di mattina per recarsi a Torre e conquistare un posto utile per poter discutere presso gli uffici della signora Gori delle esose bollette di conguaglio pervenute. Di fronte a questo scenario appare legittimo mettere in discussione il rapporto con la Gori prima ancora di discutere dei livelli di esenzioni che pure sono necessari".

Queste di Angelo Grillo mi sembrano parole più assennate, prive di accuse specifiche, che confermano l'equilibrio dell'uomo e del politico, e non poteva essere altrimenti per uno che ha una esperienza anche come assessore regionale. Ma il dibattito è aperto e non finirà certo qui.