PALLAGRELLO NERO VESTINI CAMPAGNANO

Ottimo con i fegatelli scottati. 20 euro circa davvero ben spesi.
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Circa otto anni fa, prima che esplodesse la moda, o la buona abitudine se vogliamo, dei vitigni autoctoni, nella zona delle colline Calatine, si è cominciato a parlare di Pallagrello e Casavecchia. E’ stato un vero e proprio colpo di genio. Un’intuizione che ha permesso lo sviluppo di un territorio “inutilizzato”. Sorgono attualmente in quella zona del casertano circa dodici aziende che si occupano proprio di questi vitigni .

La varietà su cui prestiamo attenzione è quella del pallagrello nero. E’ provvisto di un chicco fertile ma piccolo che rende limitata ed esclusiva la produzione . Ha un contenuto zuccherino elevato ed un’acidità contenuta che lo rendono longevo e anzi portato all’invecchiamento. C’è un’azienda in questa zona, la Vestini Campagnano, che raccoglie in se l’incoscienza di aver puntato su questo vitigno in tempi in cui si parlava solo di aglianico e fiano, credendo di avere tra le mani un vero tesoro del territorio.

Quest’azienda nasce con una storia di amicizia e passione e proprio i proprietari descrivono la fondazione così: ” due amici avvocati, che, per distrarsi avevano come hobby quello di effettuare ricerche enogastronomiche sulle tradizioni della loro terra “. Su queste basi nacque in seguito l’azienda vera e propria. Il Pallagrello Nero Vestini Campagnano è un vino tutto da scoprire .

Nel bicchiere alla vista ha un colore rosso rubino carico con intensi riflessi porpora. Al naso risulta complesso, con sentori di piccoli frutti di bosco, frutta rossa matura e cuoio. Al gusto si ripropongono i frutti maturi ed il cacao si apre delicato . Qui e lì si riscoprono sentori di vaniglia e spezie calde. In bocca è avvolgente ed il tannino si sente moderato dai 12 mesi di barrique a cui viene sottoposto. Buono, di complessità inaspettata, questo vino merita di essere provato e gustato. Va abbinato con cibi che riescano a tenergli testa ma senza sovrastarlo.Io lo assaggerei con della cacciagione come delle quaglie ripiene di pane ammollato nel vino e fegatelli appena scottati tirate a lungo in casseruola . Un gusto antico e selvatico proprio come questo vino minerale tannico e ricco . 

Sara Marte